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prodotti, rimedi, soluzioni e perché la pelle è sensibile

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Le tendenze in fatto di cura della pelle cambiano di continuo ma sono le creme, i balsami e le lozioni che utilizziamo anno dopo anno che illustrano in maniera inequivocabile quali siano, a livello generale, le problematiche più diffuse della nostra pelle. Stando a quanto riportato dal Global New Products Database di Mintel, il 23% dei prodotti per la pelle lanciati nella Corea del Sud tra gennaio e ottobre 2017 erano specifici per la pelle sensibile. Questo rispetto all’11% del 2014.

Allo stesso tempo, dallo scorso anno, la piattaforma e-commerce britannica Look Fantastic ha registrato un incremento pari al 71% delle ricerche in materia di pelle sensibile e di prodotti per pelli sensibili mentre, a livello mondiale, le ricerche su Google contenenti le parole chiave “pelle sensibile” sono più che raddoppiate negli scorsi cinque anni. Ma quando, esattamente, siamo diventati così sensibili?

Quand’è che la pelle sensibile viene classificata tale?

Le caratteristiche che definiscono la pelle sensibile possono risultare simili tra loro: rossore, fastidio e infiammazioni, ma le cause dietro tali sintomatologie possono variare enormemente. “Presso la mia clinica vedo sempre più pazienti che si rivolgono a me descrivendo la loro pelle sensibile”, afferma la dermatologa Sam Bunting. “L’elemento caratteristico di una pelle sensibile è l’infiammazione. Ma questa può essere il risultato di varie condizioni tra cui l’acne, la rosacea o l’eczema o può essere legata ad una pelle ‘normale’ che brucia o risulta dolorante in risposta a fattori comuni quali possono essere certi ingredienti utilizzati nei prodotti per la cura della pelle”.

Identificare la causa di una ipersensibilità cutanea è fondamentale per capire come trattarla”, spiega la Dr Stefanie Williams, dermatologa e fondatrice della clinica londinese Eudelo. “La ‘pelle sensibile’ non rappresenta un’entità definita, in quanto alla base possono esserci diverse cause che richiedono approcci terapeutici diversi. La miglior opzione è sempre quella di consultare un dermatologo da cui farsi fare una diagnosi accurata”.

Quali sono i fattori che contribuiscono a rendere la pelle sensibile?

La Dr Bunting indica come una delle cause la nostra routine di cura della pelle sempre più elaborata e multi-step. “Molte donne si lamentano di avere un armadietto pieno di creme che hanno utilizzato una volta sola. Oppure hanno talmente paura di cambiare la propria routine, che si sono mantenute fedeli allo stesso regime per anni e anni, questo nonostante la loro pelle e le sue esigenze siano di gran lunga cambiate. Ciò che occorre ricordare” – aggiunge la Dr Bunting – “è che la cura della pelle non è una scienza esatta e ogni individuo è diverso dall’altro. Questo, significa, per esempio, che ciò che funziona per un’amica o per quella blogger/modella/attrice che amate seguire su Instagram potrebbe non avere nulla a che vedere con ciò che serve a voi e alla vostra pelle”.

Il Dr Howard Murad, specialista in dermatologia nonché fondatore del marchio Murad, aggiunge che gli aggressori ambientali della vita quotidiana non fanno altro che peggiorare il problema. “Il nostro stile di vita moderno comporta l’essere costantemente circondati da fonti di aggressione per la pelle, quali possono essere i gas di scarico delle macchine, il fumo, l’inquinamento, i radicali liberi, l’esposizione al sole e persino apparecchi quali i telefoni cellulari”, ci spiega. “Le problematiche legate alla pelle sensibile come infiammazioni e irritazioni possono essere scatenate da fattori quali stress, medicinali, l’ambiente, gli ormoni o una sovra stimolazione della pelle, e tutto questo può essere ulteriormente peggiorato se ci prendiamo cura della pelle in maniera non corretta”.

Certo, le cause della sensibilità della pelle sono quelle che fanno la vera differenza. La Dr Williams afferma che laddove le problematiche in persone con pelle sensibile affetta da rosacea possono essere causate da prodotti troppo grassi, chi ha la pelle sensibile con tendenza atopica (vedi l’eczema) può trarre beneficio dall’utilizzo di quelle stesse creme ricche di lipidi. Inoltre, la stagione calda può esacerbare l’irritazione nel primo gruppo di persone mentre l’esposizione al sole potrebbe invece migliorare la situazione per il secondo. Così come gli agenti scatenanti sono diversi, lo stesso vale per le soluzioni e gli approcci terapeutici.

Come identificare i prodotti corretti per trattare la pelle sensibile?

Quando si tratta di scegliere i prodotti per trattare la pelle sensibile, l’opzione più indicata è tornare all’essenziale. In tal modo, diventa infatti più semplice identificare quali prodotti aggravano il problema.

Partite con un detergente e un prodotto idratante delicati e senza profumi, spesso causa di irritazioni. Il consiglio è di cercare la dicitura ‘non comedogeno’. Anche le creme cica di origine coreana stanno prendendo sempre più piede tra coloro che soffrono di pelle stressata. Quindi iniziate ad incorporare man mano altri prodotti.

Un filtro solare fisico è da preferire se la vostra pelle è delicata e reattiva. In questo caso scegliete le formulazioni con biossido di titanio e ossido di zinco. Attendete una settimana e se la pelle reagisce bene, potete procedere con l’aggiungere ingredienti attivi.

A questo punto il messaggio chiave è ‘uno alla volta’”, consiglia la Dr Bunting, che indica la niacinamide come buon punto di partenza in quanto è nota per migliorare l’effetto barriera protettiva della pelle. “Iniziate utilizzando quantitativi più piccoli e meno di frequente (da applicare sopra la crema idratante, se siete preoccupate) e continuate incrementando, gradualmente, sia il quantitativo che la frequenza finché non avrete raggiunto la soglia adatta alla vostra pelle o l’utilizzo quotidiano”.

Indipendentemente da quale prodotto stiate testando, il Dr Murad ha un ottimo consiglio da suggerire per evitare potenziali ‘disastri’. “Se avete la pelle sensibile, suggerisco di testare sempre ogni agente ad uso topico su una piccola sezione di pelle, nella parte interna del braccio prima di procedere ad applicarlo sul volto. Questa zona mima la pelle del volto in termini di sensibilità ma è relativamente nascosta in caso si verifichi una reazione visibile al prodotto”.





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Are Homemade Pregnancy Tests Safe Or No?

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In a YouTube video with more than 1.7 million views (and very low production value), chimey music plays as the camera zooms in on a dish of sugar and then a plastic cup of…pee. It’s labeled “not pregnant.” Then, a second glass of urine from a pregs woman appears. A gloved hand holds up the “not-pregnant” sample to the camera and mixes in three spoonfuls of sugar for 30 seconds. A minute later, the sugar is dissolved and the liquid looks the same. The mysterious gloved hand repeats the process with the “pregnant” pee, and bubbles appear at the top of the substance. In summary, sugar + pregnant pee = bubbly pee. Thus, pregnancy confirmed. Right? Eh, not quite.


What’s a homemade pregnancy test?

The homemade sugar pregnancy test is just one of a handful of DIY conception confirmations that involve mixing pee with household items like bleach, toothpaste, and (obvi) sugar in hopes of causing a chemical reaction to determine whether or not you’re growing an alien inside of you.

Buying a pregnancy test IRL can be awkward. So it makes sense that people would be intrigued by a DIY option. But if you’re going to handle your own pee, you want it to work—and I’m sorry to report that’s not the case.

How does a homemade pregnancy test work?

In each of these tests, users add the substance (bleach, sugar, toothpaste) to their pee and wait for a reaction. The theory is that these products are sensitive to human chorionic gonadotropin (hCG), a hormone present only in the urine and blood of pregnant women, which causes a chemical change when they interact.

Fans of the DIY method claim that if the bleach or sugar mix becomes fizzy or bubbly, you’re pregnant. The same goes for the toothpaste, which allegedly gets frothy (and sometimes turns bluish). If there’s no reaction it means you are not with child, per the DIY pregnancy test community.

Are homemade pregnancy tests accurate?

Sorry, nope. There haven’t been any formal studies to indicate that homemade pregnancy tests can actually detect hCG or any other specific marker of pregnancy in urine—and it’s highly unlikely future studies would prove otherwise, says Kelsey Tyssowski, PhD, a biology researcher at Harvard University.

“I don’t see any reason why adding bleach, sugar, or toothpaste to urine would specifically detect that hCG,” adds Brianne Raccor, PhD, assistant professor of pharmaceutical sciences at Campbell University.

So if the DIY tests aren’t legit, what’s up with these chemical reactions on YouTube? Well, it might have something to do with the pH levels, the measure of acidity or alkalinity in a solution, of the pee samples and the things they’re combined with, explains Tyssowski.

“If you mix an acid and a base, there’s going to be some kind of chemical reaction,” she says. And since bleach and toothpaste are more alkaline, mixing them with some acidic pee could make the fluid foamy. As for the sugar, which is a solid and has no pH, Raccor says it’s unclear why the two urine samples would lead to a different result. “There’s no control for temperature, urine amount, or the amount of sugar used in the video, all of which could affect the outcome,” she says. She adds that if the non-pregnant sample dissolved less sugar, for any reason, that could account for the bubbles you see in the video. So… ¯_(ツ)_/¯

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Pregnancy Test

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Are homemade pregnancy tests safe?

Besides the potential hazards of working with bleach (ya know, fumes and possible skin and eye irritation), creating a homemade pregnancy test isn’t dangerous. The biggest risk is trusting the result you get with these very unreliable tests, says Raccor.

For this reason, you’re better off going with a store-bought test, explains Alyssa Dweck, MD, an ob-gyn in Westchester County, New York. “The FDA-approved tests you find in a drugstore are proven to be reliable, uniform, reproducible, safe, and effective,” she adds. Also, they’re 99 percent effective, according to Planned Parenthood, which is way more than those rando concoctions.

If you’re worried about the cost of a real-deal test, you can save some money by buying a generic one, says Dweck. They work exactly the same as the brand-name versions, she adds. Planned Parenthood may also be able to provide a free pregnancy test depending on where you live. Whatever you choose, just know these kitchen science experiment tests aren’t gonna cut it.



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Recreating My Ugliest Outfits from High School

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Roasting my own ugly outfits and dressing like I did in high school! In this style swap, I’m recreating my ugliest outfits from high school. I’ve worn the ugliest clothes from fashion nova, styled clothes I hate for a week, and worn ugly clothes from dollskill… but this time it’s all my fault lol.
❤ OPEN ME!

Recreating Celebrity Photos https://www.youtube.com/watch?v=RPgbkPzG9_M&list=PLDf7atNag0SVQ2Djqt7TT0mp9yt7xDVyT&index=2&t=0s
I Styled Clothes I Hate for a Week https://www.youtube.com/watch?v=-9qYv2PfnsU&list=PLDf7atNag0SX4yv6Wd0icC8W7caIquFLB&index=17
Styling the Ugliest Clothes from Dollskill https://www.youtube.com/watch?v=4ow3XvWTxog&list=PLDf7atNag0SX4yv6Wd0icC8W7caIquFLB&index=9

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Hey! My name is Sierra Schultzzie and I make 2 new videos every week about Curvy Fashion, Curvy Hacks, DIY Projects, and Disney! People also know me as Sierra Schultz or Sierra Schultzie!

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Jennifer Lopez stuns in updated version of her green Versace gown

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Jennifer Lopez just proved that she can still stun in a sexy, green Versace gown.

The singer and actress closed the fashion house’s runway show Friday during Milan Fashion Week by wearing an updated version of the iconic dress she wore for the 2000 Grammy Awards. You know, the one that was such a big deal it prompted the creation of Google Images.

For a refresher on just how long ago that was, Lopez was dating Sean “Diddy” Combs, although he was still called “Puff Daddy,” and Britney Spears and Christina Aguilera were both nominated for Best New Artist (Aguilera pulled out the win). So it’s been a minute.

Jennifer Lopez wears the iconic green Versace gown at the 42nd Annual Grammy Awards on Feb. 23, 2000, at Staples Center in L.A. (Photo: Scott Gries/ImageDirect)

But Hustlers star J.Lo, who turned 50 in July, looked as amazing as ever, truly, in the new take on her iconic dress, which revealed even more skin than the original.

The audience was enthralled. Vogue Editor-in-Chief Anna Wintour had “an uncharacteristic grin on her face,” as she joined the crowd in giving the singer a standing ovation, the New York Post’s Page Six reported.

The “On the Floor” singer had been spotted shopping in Italy the day before her runway appearance, and the Versace invite featured a jungle theme, which reportedly caused speculation that Lopez would make an appearance.

Sure enough, J.Lo walked down the runway solo, oozing confidence the entire walk, before returning to the stage with designer Donatella Versace.

While the people watching Lopez in action stood to applaud her and snap photos of the memorable moment, fans everywhere quickly took to Twitter. Actress Katharine McPhee was one of the first to share her excitement.

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